Tutti i telegiornali oggi hanno dato ampio risalto all’accoltellamento di due israeliani da parte di giovani palestinesi appartenenti ad Hamas. La stessa Hamas avrebbe inneggiato ad una nuova Intifada. Facile capire da quale parte si sono schierati i media. Come sempre d’altronde. E facile capire chi in realtà soffia su questo fuoco nascosto. La storia è ciclica, così come i massacri sul popolo palestinese, debitamente programmati a scadenze fisse. Piu che un controllo sulle nascite, un accurato controllo delle morti, per arrivare allo stesso risultato:genocidio!

Senza voler tornare tanto indietro nel tempo e ai piu di duemila morti (800 bambini) dell’agosto 2014, quando Gaza si trasformò in una trappola mortale, voglio semplicemente illustrarvi alcuni passaggi fondamentali per arrivare a questa nuova intifada, forzatamente voluta dalla nazione sion(az)ista.
1) maggio 2015: nuove terre vengono confiscate ai palestinesi per la costruzione di nuove colonie israeliane
2) luglio 2015, gruppi di estremisti sionisti, aiutati dalla polizia israeliana assaltano i palestinesi alla moschea di Al Aqsa, luogo sacro dell’Islam

3) agosto 2015: bambino bruciato vivo nella sua casa da estremisti sionisti

4) agosto 2015: ragazzo palestinese ucciso dalle forze di polizia israeliane.
5) settembre 2015: ragazzo 13enne ucciso dalle forze armate israeliane
6) settembre 2015: ragazza 18enne palestinese ferita al posto di blocco di Hebron e lasciata morire a terra senza cure
7) ottobre 2015: una decina di palestinesi uccisi tra Gaza ed Hebron
8) ottobre 2015: una giovane donna, madre un bambino e in attesa di un altro, viene uccisa dalle forze di polizia sion(az)ista nonostante le mani alzate in segno di resa e la supplica ad non essere uccisa. Qui il video

Potrei aggiungere altri esempi, ma, personalmente, mi basta così, abbastanza da vomitare di fronte alla violenza gratuita elargita a piu’ non posso da un popolo senza storia e all’ipocrisia di un mondo senza occhi per vedere.
Chiamiamola pure Intifada o come vogliamo. Io credo che l’unica parola che non esista, in quella terra, è giustizia. Per un popolo,quello palestinese, oppresso, ,massacrato, privato di ogni diritto. Da un altro popolo, quello israeliano, che ha imparato sin troppo bene la lezione dalla sua storia, superando il maestro.
Se vuoi saperne di piu’ :http://www.pensolibero.it/palestina-una-terra-due-popoli-possibile/
http://www.pensolibero.it/se-si-viola-la-santita-di-una-moschea/
http://www.pensolibero.it/sionazisti-una-volta-nazisti-per-sempre/
http://www.pensolibero.it/ilan-pappe-la-pulizia-etnica-della-palestina/